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Mi chiamo Enrica Nuzzo, ma tutti mi chiamano Ketty. Vivo in Italia. Sono felicemente sposata da 27 anni, e dal mio matrimonio sono nati due figli una di 26 anni e l’altro di 19 anni. Lavoro e quando posso mi piace molto viaggiare.
Nell’anno 2001 sono iniziati I primi sintomi, forte fitte di dolori all’orecchio destro che duravano pochi secondi, avvertivo un calo dell’udito, infatti non mi rendevo conto, ma quando parlavo al telefono, involontariamente, portavo la cornetta all’orecchio sinistro.
Tutto iniziò durante una vacanza al mare, avevo la sensazione di avere l’acqua nell’orecchio destroy e ai miei ripetuti tentativi non riuscivo a farla uscire.
Trascorso qualche mese, il lato destro del mio volto perse in parte la sensibilità tanto da non avvertire le lacrime scorrere sulla mia guancia destra. La notte avevo secchezza oculare, ma pensavo all’intervento a cui mi ero sottoposta per togliere gli occhiali.
Trascorso quasi un anno dai miei primi sintomi, decisi di approfondire con gli accertamenti.
Il medico curante nel 18 luglio 2002 mi prescrisse una RX del cranio e dei seni paranasali.
Il risultato: “nessuna visibilità di alterazioni, ne segni di ipertensione endocranica in atto.”
Nell’aprile 2003 mi recai da un neuro-chirurgo che mi prescrisse una risonanza magnetica senza e con liquido di contrasto. La prima diagnosi della risonanza magnetica fu:” Voluminoso neurinoma dell’VIII intercanalare e nella cisterna pons-cerebellare di destra, che comprime il tronco, l’origine del V nervo ed il peduncolare medio (stadio IV) compressione del IV ventricolo senza idrocefalo a monte.” Questo era quanto mi veniva diagnosticato nel 2003. Dopo varie visite mediche, prenotazione urgente all’intervento avevo delle perplessità che quella non fosse la strada giusta.
Spaventata da quello che mi stava succedendo, il medico che mi voleva operare urgentemente, disse che sarei rimasta sorda da un orecchio e la probabilità della paralisi faciale era alta 90%, che non dovevo scegliere strade diverse, altrimenti l’intervento sarebbe diventato più complesso.
Ricordo che non mi parlò di nessuna altra alternative all’intervento.
Tutto questo mi sconvolgeva. Era un intervento pericoloso ed invasivo.
Incominciai le ricerche su Internet, venni a scoprire una nuova tecnica che non molti condividevano per I grossi neurinomi, la Radiochirurgia Stereotassica praticata in America.
Sono arrivata il 18 maggio 2003 e sono partita il 28 maggio 2003 a New York presso lo Staten Island University Hospital.
Alla visita il Dott. Lederman mi disse :” Possiamo avere dei buoni risultati con la Radiochirurgia Stereotassica, ma se il risultato della terapia dovesse non funzionare, puoi sempre operarti.”
Mi ha tranquilizzata sulla tecnica, spiegandomi il processo della Radiochirurgia Stereotassica.
Il primo giorno mi hanno fatto una TAC per valutare e programmare la terapia del mio neurinoma. Nel pomeriggio subito ho iniziato I trattamenti, perche avevo urgenza di tornare in Italia. I trattamenti sono stati 5, a giorni alterni a basso dosaggio.
Durante il trattamento indossavo un casco bloccato da un calco nella bocca che in precedenza avevano prelevato. Il casco presentava numerosi fori, nei quail venivano inserite delle asticelle per la misurazione. Tutto doveva essere molto preciso. Il casco veniva bloccato sul lettino, per immobilizzare la testa.
Il trattamento durava circa 15 minuti in tutto, senza alcun dolore o sofferenza. Per tutto il tempo del trattamento un braccio robotico si muoveva ripetutamente insieme al lettino dove io ero sdraiata e bloccata.
L’unica cosa spiacevole che ricordo durante il trattamento, una nausea I primi giorni, ma sono stata aiutata con dei farmaci.
Dopo qualche tempo dal trattamento della Radiochirurgia Stereotassica Frazionata (FSR) la sensibilità del nervo facciale migliorava, l’udito invariato, la stanchezza fisica che avevo presentato al momento che avevano scoperto il neurinoma, passava.
A distanza di due anni dal trattamento, nel gennaio del 2005 la diagnosi era:”Voluminoso neurinoma dell’VIII nervo di destra e sviluppo intracanalare e nell’angolo ponto-cerebellare con compressione e dislocazione ponte del peduncolo cerebellare medio La lesione è più piccola. Ora misura 30mm di diametro massimo, segnale ed impregnazione con mdc disomogenei per la presenza di aree di necrosi e degenerazione, compressione del IV ventricolo.
La radiochirugia aveva funzionato. Il neurinoma era più piccolo e stava riassorbendosi.
Ultimamente nel novembre del 2007 :”Dimensione stabile del neurinoma del di stadioIV del VIII nervo destro con struttura complessa, solida e cistica rispetto alla RM del 2006” Ora misura 2.8cm. “Invariati gli effetti compressive sul tronco, sul cervelletto ed il IV ventricolo. Strutture mediane in asse.”
Sono trascorsi quasi 5 anni dal mio trattamento con il Dott. Lederman, sono felice di aver scelto il percorso della FSR, non finirò mai di dire grazie!!!!! Al Dott. Lederman che mi ha aiutata in questo percorso, dandomi la gioia di vivere e sentirmi una donna normale.
Ketty Gennaio 2008
Saluto il Dott. Lederman e la Dott. Maria Gelmi
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